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2k21 Project

The Portal

"Il 2021 sarà un anno elettronico”. Questa frase l'ho scritta poco tempo fa su un post su Instagram in cui lasciavo intendere che quest’anno mi sarei dedicato alla musica elettronica mettendo un po' da parte la musica “new age”, la “Prog-Rock”, la "soft music” e le colonne sonore. 

Ed è così che presento il nuovo progetto “2k21” a partire dal brano “The Portal” che, proprio come un portale, condurrà in una nuova dimensione sonora fermamente caratterizzata dalla musica elettronica, tra il minimale e la techno music nonchè attraverso la musica sperimentale mantenendo comunque una carica energetica fatta di BPM, suoni monoscopici e stereofonici, woofer e tweeter perfettamente equalizzati per trasportare l’ascoltatore in questa nuova realtà virtuale sonora.

Il progetto “2k21” sarà caratterizzato dalla pubblicazione, quasi a cadenza mensile, di ogni singolo brano. Sono già previsti “The Portal” per il prossimo 24 febbraio mentre il 10 marzo uscirà “Shared Emotions 2k21”, una nuova rivisitazione del mio più celebre brano riscritta in questa nuova chiave di ascolto. Quindi restate sintonizzati qualsiasi sia il vostro servizio streaming (Spotify, Apple Music, YouTube, Deezer…)  per ascoltare l’intero progetto che vi accompagnerà tutto l’anno! 

 

“The Tales of Dragons Fairy"

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Un 2020 iniziato male: il CoVid-19 ha segnato un intero pianeta e di sicuro verrà ricordato negli annali storici in modo che i posteri potranno  conoscere le difficoltà anche di coloro che hanno provato ad alleggerire la tensione, la tristezza e l'amarezza che questo virus ha inferto nei cuori di milioni di persone. E così anche artisti di tutto il mondo, nonostante queste difficoltà, hanno realizzato, durante la pandemia e per i loro fans, "live at home” e “dirette  social” da una parte e nuovi progetti musicali dall’altra. Bene: Silence è tra questi  iniziando un nuovo progetto musicale fuori dal suo solito genere musicale elettronico: "The Tales of Dragons Fairy" ! L’energia è l’elemento fondamentale di un brano orchestrale dalle sfumature prog-rock, genere musicale già adottato da Silence per il premiato progetto “Memories of a Blade”. Chi ha ascoltato il brano ha scritto "Inizia lenta e poi sale, si sovrappongono gli archi e le tastiere, poi psichedelica e suono puro tra le percussioni. Ti prende per mano e ti porta con sé…” - (fonte: Facebook) . E’ anche questa una delle più grandi soddisfazioni per un artista: un singolo commento positivo e costruttivo dell’ascoltatore, trasportato dai suoni e le melodie che, anche per un attimo, riescono a far dimenticare le avversità quotidiane o le difficoltà che il periodo nefasto conserva.

Puoi ascoltare “The Tales of Dragons Fairy” su:

YouTube , Apple Music , Spotify oppure clicca qui per gli altri players.

Cover art by: Giulia Villareale

Come nasce un'idea

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Era il mese di dicembre dell'anno 2015 quando per caso ho immaginato come potesse suonare il  più conosciuto dei Carmina Burana musicati quasi un secolo fa da Karl Orff. 

Quel famoso “O FORTUNA” , testo poetico scritto tra il XI ed il XII secolo, sembra proprio che si inserisca bene in un contesto musicale moderno mantenendo la stessa energia della cantanta scenica compostia tra il 1935 ed il 1936. Ed così che nasce l’idea: provo quindi a “rivoluzionare” quel cantico e lo inserisco tra  vari loop, bassline e giri di synth… ma niente.. qualcosa ancora non funziona. Lo faccio ascoltare il mio “socio” ed amico di sempre, Christian Art J Stefanoni il quale rimane subito entusiasta dell’idea al primo ascolto. Ma anche secondo lui mancava qualcosa. Arriviamo quindi a Febbraio 2016 quando, un paio di giorni prima del  Reload Music Festival di Torino, la famosa kermesse internazionale di musica elettronica, mi chiudo nello studio di Art J. e. BOOM!!! Quellidea prende la giusta forma per essere presentato al Reload!!! Un successo! Nessuno si aspettava una cosa simile e lo dimostra il seguito: il brano, una volta inserito in tutti i canali musicali, da Apple Music a Spotify, da Deezer a Tidal, diventa subito virale. Apprezzato in Italia ma soprattutto allestero , tra Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna e persino a Singapore, Carmina Burana Silence & Christian Art J Remix diventa uno dei brani più ascoltati del catalogo musicale di Silence. E per rinnovare questo successo perchè non riproportlo nel 2020 con un pizzico di energia in più? Si rinnova quindi lidea iniziale con una versione più giovane di un perfetto capolavoro: CARMINA BURANA 2020 di Silence è subito un degno successore dellalbum Synthetica” nonchè il precursore del nuovo album previsto per il 2020 che già promette di essere qualcosa di mai ascoltato.  

Cover art by Giulia Villareale

Riflessioni su Synthetica

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Ecco alcune personali riflessioni sulle tracce di Synthetica:

Quando decisi di comporre “Synthetica part 1" dopo quasi un anno e mezzo dalla pubblicazione di “It Will Be Blue”, sentii una necessità di dover realizzare qualcosa di nuovo e che allo stesso tempo rievochi sonorità elettroniche del passato. Ed è così che inizia il progetto “Synthetica” !

“Synthetica part 2” si può considerare un vero e proprio “valzer elettronico”. Nella prima parte del brano si possono ascoltare delle sonorità che sembrano richiamare addirittura alcuni suoni dei videogame anni ‘80 mentre nella seconda parte si ascolta un piacevole monologo di un synth che “gioca” con le stesse note del tema principale di “Synthetica part 1”. Piacevole, lento ed allo stesso tempo quasi nostalgico!

Energico! Si..: “Synthetica part 3” si può proprio definire così: ENERGICO! Dalla sua bassline alla melodia passando per la sua ritmica.. ogni suono da la sensazione di vincente ricarica.. chi ha detto che la musica elettronica debba essere necessariamente “fredda”?

Ancora energia con “Synthetica part 4”! Una melodia semplice unita ritmica elettronica martellante che si fa spazio tra l’arpeggiatore iniziale ed io solo del synth finale!

Distaccandomi un attimo dal solito genere elettronico , per “Synthetica part 5” ho preferito indirizzarmi sul genere chillout con un giro di basso che introduce arpeggiatori , synth ed una drumbase che lasciano lo spazio per un monologo di un synth che richiama una melodia etnica che si incastra perfettamente nel contesto dell’intero progetto “Synthetica”!

Nel corso della mia carriera artistica ho sempre evidenziato l’idea di inserire, in alcuni miei album, il remake di un brano classico come ad esempio : per “Chaos” ho rielaborato “Palladio” di Karl Jenkins mentre per l’album “La carezza di una nuvola” ho rielaborato la Toccata in la maggiore di Pietro Domenico Paradisi, in Italia meglio conosciuta come “la sigla dell’intervallo”. Il perché si spiega semplicemente in quanto ho sempre considerato che l’accostamento del genere classico con quello elettronico sia davvero sublime. Continuando questa scia sonora ho elaborato una personalissima fuga e l’ho inserita in un contesto elettronico/trance creando così “Synthetica part 6”!

“Synthetica part 7” ovvero la musica elettronica associata all’immaginazione di ambienti robotici, automatizzazioni ed idee futuristiche. Erano queste le immagini che affluivano nella mia mente durante la composizione del brano che sperimenta il concetto di musica del futuro quando in realtà il futuro è già arrivato.

Chiudi gli occhi. Clicca “Play” ed ascolta “Synthetica part 8” ed inizia una vero e proprio viaggio mentale tra i suoni elettronici ed allo stesso tempo armoniosi di un brano che va oltre dai soliti schemi della musica elettronica .

Per completare il progetto “Synthetica” ho pensato ad un brano che richiami, almeno nel finale, il tema principale di”Synthetica part 1” e che allo stesso tempo rispecchi più la modernità della musica elettronica , conosciuta meglio come EDM, senza distaccarsi troppo dal filone sonoro dell’intero progetto musicale!

Synthetica part I : l’intervista sul quotidiano La Sicilia.

Si torna a parlare di Synthetica il 13 Marzo 2019 sul quotidiano La Sicilia!

Per un artista che dedica la propria vita alla musica, scegliere un “nick” come Silence, sa di provocazione bell’e buona. Calogero Villareale, in arte Silence, lo sa bene. Ma il senso di questa provocazione sta tutto nella sua musica, un mix raffinato technopop che ne esalta la propensione alla sperimentazione.

Ha ancora un senso, oggi, sperimentare con la musica elettronica?

“Certamente si, anche se sperimentare qualcosa di ’nuovo’  è diventato via via più difficile. La tecnologia moderna permette anche ai più giovani ed inesperti di creare brani elettronici grazie all’ausilio di software dedicati. Quello che fa la vera differenza è l’idea e la qualità della stessa che rende un progetto elettronico unico e piacevole da ascoltare.”

Come nasce Synthetica part I ed in che cosa consiste questo progetto?

“Synthetica part I è il primo della sequenza di brani del mio progetto Synthetica che conto di pubblicare entro giugno prossimo. L’intero progetto nasce dalla necessità di dover creare qualcosa di nuovo rispetto al mio ultimo lavoro pubblicato, il single “It Will Be Blue”, risalente a Luglio 2017. E dopo poco più di un anno di stasi artistica, nella quale ho comunque avuto modo di conoscenre nuove realtà musicali grazie anche ad alcuni viaggi in Olanda, ecco che nasce l’interpretazione sonora di una serie di emozioni raccolte in questo anni di pausa”

Una domanda provocatoria: quando si parta della tua musica, inevitabilmente, si citano ‘maestri’ come Jarre e Tangerine Dream. Non credi che sarebbe l’ora che si cominciasse a parlare della tua musica per quel che è, cioè la TUA musica?

“Assolutamente vero: chi ascolta la mia musica sente inevitabilmente l’influenza musicale di Jean Michel Jarre, dei Tangerine Dream, di Vangelis, Mike Oldfield nonchè di Alan Parson. Ma c’è chi, in realtà, ascoltando i miei brani, ha ben intuito il mio stile musicale sentendo, tra le note, l’energia che essi stessi conservano rendendo i miei brani unici  nell’ascolto e nel loro genere.”

Ritieni che ci sia spazio per eventuali collaborazioni con altri artisti, così come accaduto in passato?

“Sono sempre aperto a nuove collaborazioni ed in tal proposito vi confido un segreto se mi promettete di non svelarlo a nessuno: mentre preparo le ultime parti del progetto ’Synthetica’ , sono alla ricerca di artisti disponibili a riarrangiare alcuni miei brani del passato per poi riunirli in un nuovo futuro progetto musicale… però mi raccomando: acqua in bocca!”

Scherzi a parte, cos’è per te la musica di oggi?

“La musica rimane per me quella conosciuta circa 33 anni fa, ovvero dalla prima nota suonata su una chitarra mezza stonata da un’inesperto ma intraprendente musicista: una vera passione di vitale e necessaria importanza che si autoalimenta in ogni suo successo di qualsiasi livello ma di parimenti importanza”

LE.LOD.     

Synthetica part I

Synthetica part I

A distanza di un anno e mezzo dalla pubblicazione di It Will Be Blue, Silence ritorna con la presentazione del nuovo progetto “Synthetica” pubblicando in anteprima il singolo “Synthetica part I” la cui copertina è stata realizzata dall’artista francesce Chistian Jardin. Come si può intuire dal titolo, l'intero progetto sarà realizzato usando esclusivamente suoni “sintetici” e pertanto le sonorità saranno prettamente elettroniche, le stesse che si possono ascoltare in questa prima parte già disponibile nei vari stores digitali

Ed ecco cosa si dice sul brano..:

"Un brano elettronico ipnotico, con un bel tiro ritmico ed una presenza che all'ascolto cattura e convince”. 

Andrea Amati - APBeat - www.apbeat.it 

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Ho avuto modo di ascoltare la nuova “fatica elettronica” del mio amico (nonchè collega musicale) Silence. La prima caratteristica che noto riguarda la bassa velocità a livello di bpm, quindi in linea con la tendenza attuale. Già dai primi secondi il brano ti immerge in una tipica sonorità elettronica ’80 (tra i vari potrei citare l’immortale Jean Michael Jarre) per poi ascoltare l’arrivo (filtrato) di una sequenza che a onor del vero ricorda un mio vecchio brano intitolato “Navigator” (all’epoca heavy-rotation di Radio 105). Il brano scorre fluido e si arricchisce con l’arrivo di una sorta di melodia mista a improvvisazione, realizzata con un personalissimo suono (tra sintetizzatore analogico e una chitarra rock 2.0).Avanti tutta Mr.Silence… music is life.

Anthony Bartoccetti (Rexanthony / Musik Research) Official Facebook: www.facebook.com/RexanthonyFB

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Poco tempo fa, mi sono lasciato “rapire” in tv dalla serie “Das Boot”, storia d’amore e di spionaggio, di un viaggio tra comandanti fin troppo rampanti ed eroiche battaglie sottomarine. Chiudendo gli occhi per un attimo, proviamo a immaginare una colonna sonora diversa. Tra un ipnotizzante radar e il sibilo di un siluro, l’incedere degli ufficiali della Gestapo e i passi pesanti della Resistenza, nella mente s’inerpica la musica di Silence, al secolo Calogero “Lillo” Villareale. La nostra divagazione è figlia di quel fortunato progetto legato alla “missione” su quel che resta del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero nel cuore del mare siciliano. Silence, in quell’occasione, seppe dare linfa vitale al documentario con una musica appropriata, suggestiva e puntuale come ogni suo intervento. Oggi, invece, ascoltiamo con grande curiosità e mai sopito interesse, “Synthetica – Part 1”. E’ il naturale prosieguo di quell’esperienza e di tutto quel che è venuto dopo. Perché step by step, Silence ha affinato le sue peculiarità di compositore e di conoscitore della musica elettronica. Il suo sound ha una visione aperta che va al passo con i tempi, che corre veloce lungo i binari della tecnologia senza dimenticare il gusto e il piacere della melodia. Un linguaggio che cresce, si fa musica ad ampio spettro investigativo. E ne rimaniamo rapiti come alieni.

Leonardo Lodato - Scrittore e Giornalista - La Sicilia

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Good Job and beautiful sound! 

Alex DJ - Official Facebook: www.facebook.com/Alexdattiloofficialpage

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“Elettronica pura che non cade nella ripetizione, Synthetica richiama evocative sonorità di parsoniana memoria, figlia di un talento compositivo assolutamente piacevole da ascoltare.”

Daniele Cosenza  - Fotografo - Instagram Page: https://instagram.com/igdanielecosenza


Claudio Simonetti al Cittanova Music Meetings 2017!

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Si è svolto il 16 marzo 2017, a Cittanova (RC), il primo appuntamento del Cittanova Music Meetings organizzato dall’Associazione Culturale Lato2 in collaborazione  con l'amministriazione comuale di Cittanova (RC). I partecipanti all’evento hanno visto sul palco del Cine-Teatro “Rocco Gentile” il “guru" della musica Prog-Rock italiana nonché compositore delle colonne sonore dei lungometraggi cult del Cinema Horror Italiano (e non) dagli anni ’70 ad oggi: Claudio Simonetti accompagnato ovviamente dal chitarrista/bassista Bruno Previtali e dal batterista Titta Tani  formando così il trio “Claudio Simonetti’s Goblin”, storico gruppo che nel corso degli anni, dal 1972 ad oggi, nonostante i vari mutamenti della formazione della stessa band, non ha mai perso il successo ottenuto dalla realizzazione dei brani composti ed arrangiati dal tastirerista Claudio Simonetti.

Il concerto è stato aperto dalla band Quantum Leap che, non da meno, ha infuocato il palco con alcuni pezzi storici del rock internazionale passando dagli AC/DC ai Pink Floyd ai Rolling Stone e molti altri senza tralasciare il loro inedito composto dal cantante e chitarrista Fabio Mangano accompagnato da Marco Vinci (batteria), Bruno Cucè (basso) e Gilso (chitarra).

Dopo una corretta presentazione dei Goblin da parte dell’organizzazione dell’evento, i musicisti hanno cominciato a suonare i loro brani storici tra cui “La Terza Madre”, “Roller”,  “Demoni”, “Phenomena”, "Profondo Rosso", "L’alba dei morti viventi", “Tenebre”, “Opera”, tutti presentati dallo stesso compositore che durante il concerto ha esordito un umorismo legato proprio alla composizione ed alla presentazione degli stessi brani. Inoltre il compositore ha voluto rendere omaggio a suo padre, Enrico Simonetti, suonando uno dei suoi maggiori successi dal titolo Gamma che, nel 1975, oltre a mantenere per molte settimane il primo posto in classifica tra i 45 giri più venditi, superava, nella stessa classifica, i Goblin che in quell’anno pubblicarono il brano “Profondo Rosso”, per tutti considerato “erroneamente” il brano più famoso della band. Durante la serata Claudio Simonetti ha voluto infatti precisare che il più famoso è in realtà l’omonimo brano tratto dalla colonna sonora del film “Suspiria” che proprio quest’anno celebra il suo quarantesimo anniversario. Durante l’esecuzione di Suspiria, la band è stata accompagnata dalla coreografia eseguita dalla bravissima cittanovese Chiara Mesiani. 

Il concerto termina con un medley di alcuni brani presenti nella colonna sonora del film “Profondo Rosso” e con i ringraziamenti di Claudio Simonetti  e dei Goblin che non hanno potuto fare a meno di continuare a suonare un “bis” a seguito dell'incessante richesta del folto pubblico che ha riempito la sala del Cinema Gentile di Cittanova.


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Claudio Simonetti’s Goblin


Claudio Simonetti riceve la copia privata del CD Memories of a Blade di Silence


I Goblin suonano Suspiria !


Behind the Stars !

Fronte Behind the Stars

A distanza di quasi 5 mesi dalla pubblicazione dell’album “Behind the Stars” su tutti gli stores digitali, Silence, il musicista elettronico  che sino ad  oggi ha realizzato e pubblicato ben 81 brani , ripropone il progetto “stellare” su CD disponibile e distribuito da Amazon.com .

Molti asseriscono che il CD sia un supporto “obsoleto” poiché il formato digitale (mp3, m4a, streaming) risulta  essere molto più pratico. C’è chi conserva ancora i CD che, nonostante la loro età, conservano ancora quel fascino legato a ricordi, attimi, momenti passati anche semplicemente dentro il negozio a scegliere quale CD comprare anche semplicemente guardando la copertina, l’artista o il genere preferito.

Il progetto “Behind the Stars nasce una decina di anni fa ma, dopo la prima stesura di alcuni brani,   Silence decise di accantonarlo considerandolo tra i suoi lavori più ambiziosi e pertanto meritevole di maggiore dedizione. E così, dopo aver perfezionato il suo stesso stile musicale con la realizzazione di altri progetti artistici, nel 2016 riprese il progetto per poi pubblicarlo il 23 settembre dello stesso anno con la collaborazione artistica di due musicisti elettronici: il torinese Christian Art J Stefanoni (con la quale collabora da oltre 15 anni) e la bravissima musicista argentina Vivi Pedraglio.” 

Non meno meritevole di attenzione è la copertina del progetto . La scelta della copertina è sempre una vera impresa: non solo deve essere accattivante ma deve richiamare quello che lo stesso progetto cerca di esprimere. Silence chiede a Patrizia Previte, bravissima computer grafica, alla quale chieda se fosse interessata allo sviluppo di un concept grafico ascoltando alcuni dei brani del progetto. E fu così che l’artista grafica propose subito una sua idea: un mandala. Tra le varie raffigurazioni, il mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro. Perfetto: la copertina c’è ed esprime graficamente la suite elettronica divisa in 5 parti: Behind the Stars che, sin dal primo all’ultimo suono, vuole essere, per l’ascoltatore, un viaggio virtuale tra le stelle tramite l'ascolto di melodie elettroniche “vintage” unite ad uno stile elettronico moderno rispecchiando così lo stile “controverso”, seppur gradevole, dell’artista elettronico Silence.

Clicca qui per ascoltare Behind the Stars!


La Carezza di una Nuvola

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Quando pubblicai l’Album “La Carezza di una Nuvola” non potevo mai immaginare che, a distanza di circa 6 anni, quest’album potesse stimolare la sensibilità di  una poetessa a tal punto da realizzare una poesia semplicemente ascoltando l’omonimo brano. Lo ammetto: io stesso quando la lessi per la prima volta mi emozionai!  

Vibrano...
corde,
spazi nascosti,
sogni
Immagini perse,

Cullate
Altrove. 

Albatros 
In cieli liberi
perdono
pesi terreni
Respirano
Note 
musica 
su nuvole e carezze.
(D. Animo)


Silence - Solstice Live Behind the Stars @ Pythagoras Planetarium

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Si è svolto il 21 dicembre 2016, presso il Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, il concerto per il Solstizio d’Inverno eseguito da Silence, l’ormai affermato musicista elettronico che nel corso della sua carriera artistica ha realizzato numerosi progetti musicali ultimo dei quali la suite elettronica intitolata Behind the Stars.

Silence, che di recente ha ricevuto a Roma un riconoscimento artistico da parte della giuria formata dalle ideatrici dell’ “Escamontage Film Festival Itinerante” , nell’ambito della Festa del Videoclip, kermesse speciale no-stop ideata da Francesca Piggianelli, all’interno del Planetario ha suonato l’intera suite avanti ad un folto pubblico che, dopo aver acclamato l’artista, è stato partecipe della discussione scientifica “Solstizio d’Inverno tra mito e scienza” a cura della Prof.ssa Angela Misiano, responsabile del Planetario Provinciale, coadiuvata dai suoi collaboratori Rosario Borrello, arica Canonico, Carmelo Nucera.

“E’ stata una bellissima esperienza nonché una stupenda opportunità quella di suonare (di nuovo) al Planetario di Reggio Calabria” - dice Silence, nome d’arte di Calogero Villareale; “il progetto Behind the Stars” - conclude l’artista - “è per me un progetto molto ambizioso che permette, a chi lo ascolta, di immaginare un viaggio tra le stelle dell’universo e poterlo proporre all’interno di un planetario è stato per me un vero premio al merito per ciò che volevo trasmettere attraverso le note di questa mia suite.”  

(a cura di An.Co.)


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